Convegno 5 ottobre 2023

Ott 5, 2023

Giovedì 5 ottobre si è svolto, presso il teatro comunale di Monastero Bormida (AT), il convegno: “Reti senza buchi? Strumenti non convenzionali nel ripristino delle reti terapeutiche in Psichiatria”, alla presenza di una settantina di addetti tra medici, infermieri, educatori, psicologi, operatori, tecnici della riabilitazione psichiatrica, assistenti sociali, provenienti da tutta Italia. Il convegno è stato organizzato dalla comunità terapeutica “La Conchiglia” di Monastero Bormida in occasione dei 30 anni di attività.

L’evento si è aperto con il saluto del sindaco, Luigi Gallareto, che nel suo intervento ha, tra l’altro, affermato: “La nostra realtà territoriale è da sempre vicina a “La Conchiglia”, non soltanto per le sue attività sociali, ma anche perché rappresenta per il nostro territorio un’importante occasione di lavoro. Il titolo scelto per l’evento mi fa pensare ad una applicazione del principio di rete anche alla nostra realtà locale, dove molte e varie difficoltà potrebbero essere meglio gestite con maggiori sinergie tra enti, associazioni, attività imprenditoriali e persone del territorio”.

 Sono seguiti i saluti del fondatore della Comunità Ferruccio Cavallotto, che ha dichiarato: “Sono onorato di festeggiare i 30 anni dell’attività contornato da tutta la mia famiglia, che proseguirà il percorso intrapreso da me, allora con una certa incoscienza, ma con una forte volontà di riuscire. Ringrazio gli operatori, alcuni dei quali sono con me da 28 anni e ciò, oltre a rendermi orgoglioso, mi dà fiducia nel futuro”. Tra i relatori, che durante la mattinata hanno presentato i loro interventi, figurano alcuni noti psichiatri a livello nazionale e internazionale: il dottor Giandomenico Montinari, direttore sanitario della Comunità; il professor Mario Amore, associato di Psichiatria dell’Università di Genova; il professor Giovanni Martinotti, primario SPDC dell’Ospedale di Chieti, direttore della scuola di specializzazione in Psichiatria di Chieti e della clinica “Villa Maria Pia” di Roma; la Dott.ssa Luisa Aroasio, direttrice di struttura complessa della Salute Mentale dell’Oltrepò.

Nello specifico, sono state condivise alcune esperienze e prospettate possibilità inconsuete di creare contatti e configurazioni (tra persone e gruppi) capaci di sbloccare e rimettere in moto trattamenti in stato di stagnazione e di passività, con riferimenti non solo alla pratica clinica, ma anche al mondo della ricerca.
Dopo un delizioso buffet preparato dal catering Cantamessa di Priocca (CN), al pomeriggio tutti i partecipanti hanno dato il loro contributo suddividendosi in quattro gruppi di lavoro, prima di riunirsi nuovamente in sessione plenaria per le conclusioni.
Al termine, gli organizzatori hanno espresso la loro soddisfazione. Edoardo Cavallotto, direttore amministrativo: “Sono contento della buona riuscita della giornata, soprattutto perché abbiamo incontrato colleghi che non vedevamo da tempo e ne abbiamo conosciuti di nuovi. Rispettando lo spirito del convegno, abbiamo oggi fatto opera di manutenzione della nostra rete!”. Clara Cavallotto, medico, specializzanda in psichiatria: “Credo che la sentita partecipazione all’evento denoti un interesse in tutte le parti coinvolte nel rinnovare il funzionamento di una rete di lavoro attualmente molto carente in tutta Italia”. Soddisfatta per il buon esito del convegno anche Germana Poggio, psicologa psicoterapeuta, che si è occupata della segreteria.
Nel corso della giornata è stato anche presentato il provider ECM (Educazione Continua in Medicina) che da quest’anno opera nel campo promuovendo eventi formativi sia residenziali che a distanza per gli operatori del settore.